Kenya
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La Sicurezza in Kenya

Avvisi particolari:

A seguito degli ultimi sviluppi in Somalia, le Autorità keniote hanno chiuso il 2 gennaio scorso la frontiera tra il Kenia e la Somalia.
Si registra nei maggiori centri urbani e nelle località turistiche del Paese (Malindi in particolare e Diani) una recrudescenza della criminalità comune, in alcuni casi con aggressioni spesso anche a mano armata ai danni degli occidentali.
Si raccomanda di non ostentare oggetti di valore quali macchine fotografiche, gioielli ecc., di non recarsi in quartieri poveri e nei locali mal frequentati delle città, di non passeggiare nelle ore notturne ed in luoghi isolati, di non recarsi nelle zone a rischio del Paese indicate alla voce "Sicurezza" e di adottare in ogni caso particolare cautela. Nelle località turistiche della costa, si raccomanda di acquisire precise informazioni sulle case da affittare, con particolare riguardo alla presenza di un servizio di sorveglianza e di personale di servizio affidabile. Si consiglia inoltre di registrare i dati relativi al viaggio che si intende effettuare in Kenya sul sito:
www.dovesiamonelmondo.it.

Prima di partire si consiglia, inoltre, di munirsi di una copertura assicurativa internazionale che preveda, sia la copertura di eventuali spese mediche e ricoveri sul posto, sia il rimpatrio sanitario d'emergenza.
Una disposizione normativa locale impone agli esercenti pubblici di non accettare dollari americani emessi prima dell’anno 2000, in considerazione dei numerosi casi di contraffazione di valuta registrati.
Il secondo aeroporto di Nairobi “Wilson Airport” versa in una situazione preoccupante in quanto i voli provenienti dalla Somalia, con numerosi profughi, non sono soggetti a controlli conformi ai parametri occidentali.
Gli attentati avvenuti in vari Paesi del mondo esortano inoltre ad essere vigili, in considerazione di un possibile rischio di atti di natura terroristica, ai danni di istituzioni o strutture occidentali, suscettibile peraltro di verificarsi ormai ovunque. In considerazione della vicinanza geografica alla Somalia e della porosità della frontiera comune, si potrebbe determinare per il Kenya una situazione di maggior rischio di azioni terroristiche. Si suggerisce pertanto di aumentare sensibilmente la soglia di attenzione soprattutto nei luoghi pubblici (es. Uffici governativi, ristoranti, alberghi, centri commerciali) o in aree molto affollate.
L’OMS informa che, i casi di Febbre della “Rift Valley", registrati dal 30 novembre 2006 al 12 marzo 2007, sono 684, inclusi 155 decessi. Le zone finora colpite sono: la provincia nord-orientale, orientale, centrale, costiera e la provincia della Rift Valley.
Le Autorità sanitarie locali, coadiuvate da esperti dell’OMS e del Ministero dell’Agricoltura, stanno adottando le misure necessarie per i controlli contro il diffondersi dell’epidemia.
Ulteriori informazioni sulla malattia e consigli al riguardo si possono ottenere consultando il sito del Ministero della Salute:
www.ministerosalute.it oppure dell’Organizzazione Mondiale della Sanità: www.who.int/csr/don.
In tutto il Paese si registra una recrudescenza della criminalità comune.
A Nairobi, ma anche a Mombasa sia pure in forma minore, avvengono numerosi casi di rapine a mano armata che coinvolgono anche i turisti. Si verificano, inoltre, periodicamente violenti incidenti legati a furti di bestiame in varie zone del Paese (Nord Ovest e Trans Nzoia).
Episodi di violenze politiche sono frequenti, anche se localizzati e normalmente non coinvolgono i visitatori temporanei.
Esiste un Centro Comunicazioni Sicurezza gestito dalla "Kenya Tourism Federation" che può fornire informazioni aggiornate in merito a viaggi e turismo, condizioni stradali e assistenza in caso d'emergenza.
Il servizio può essere contattato al seguente indirizzo:
Kenya Tourism Federation (KTF), Safety & Communication Centre, Kenya Wildlife Service Headquarters Langata Road, P.O. Box 15013- 00509 Langata Nairobi
Tel: +254 20 505614 / +254 20 604730 Fax: +254 20 604730
Cellulare: +254 733 617499 / +254 72 745645
Linea d’emergenza: +254 20 604767; E-mail:
safetour@wananchi.com
Frequenze HF dedicate alle emergenze:10650kHz (USB), 5853kHz (LSB)

Zone a rischio: il confine con Somalia e con l’Etiopia, la regione del lago Turkana, le strade di collegamento Malindi-Lamu, Malindi-Garissa, i distretti di Isiolo e Marsabit (a meno che non si disponga di una scorta da richiedere alla Polizia), tutte le strade extra-urbane durante le ore notturne, i quartieri poveri e le baraccopoli (slums).

Zone di cautela: la Trans-Nzoia e le zone dei Parchi sono sufficientemente sicure. Si consiglia tuttavia di visitare i suddetti luoghi solo con guide autorizzate, rivolgendosi, per organizzare spostamenti all'interno del Paese, esclusivamente ad agenzie ufficiali.
Si raccomanda di recarsi a Lamu solo per via aerea (esistono collegamenti regolari da Nairobi, Mombasa e Malindi).
In generale si sconsiglia vivamente l'uso degli autobus per lunghi tragitti. Di recente si sono verificati gravissimi incidenti che hanno coinvolto questo tipo di mezzi, per lo più addebitabili allo scarso rispetto delle norme di sicurezza da parte degli autisti.

Zone sicure:
il resto del Paese.


Avvertenze:
Si consiglia di:
·fare molta attenzione a possibili furti sui mezzi pubblici. In caso di rapina, non opporre resistenza in alcun modo;
· non lasciare incustoditi oggetti di valore negli alberghi;
· non indossare gioielli e non mostrare di possedere denaro;
· non viaggiare in auto nelle ore notturne;
· viaggiare preferibilmente in gruppi di più persone;
· non organizzare escursioni con autisti privati e ricorrere esclusivamente ad agenzie conosciute;
· fare attenzione a possibili truffe sulle spiagge (es. proposte di gite nell'interno del Paese ecc.);
· non uscire da soli di notte e in luoghi isolati;
· non accettare cibi o bevande da sconosciuti poiché potrebbero contenere sostanze stupefacenti;
· evitare di portare con sé carte di credito e Bancomat in quanto si potrebbe essere costretti a fare prelevamenti.
· di registrare i dati relativi al viaggio che si intende effettuare nel Paese sul sito:
http://www.dovesiamonelmondo.it/.

Normativa locale prevista per abusi sessuali o violenze contro i minori: va ricordato che coloro che commettono all’estero reati contro i minori (abusi sessuali, sfruttamento, prostituzione) vengono perseguiti al loro rientro in Italia sulla base delle leggi in vigore nel nostro Paese. In caso di problemi con le autorità locali di Polizia (stato di fermo o arresto) si consiglia di  informare l’Ambasciata o il Consolato italiano presente nel Paese per la necessaria assistenza.

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