La sicurezza nello Zanzibar: Nonostante le Autorità abbiano intensificato le misure di sicurezza, allo scopo di proteggere i visitatori, il rischio di attentati è alto, allo stato attuale, come ormai ovunque. Va esercitata la massima vigilanza nei luoghi di assembramento e nei ritrovi per stranieri della Stone Town di Zanzibar. Le aggressioni armate a danno di turisti sono in crescita ;alcune si sono concluse anche con il ferimento delle vittime e con stupri. In linea generale, senza un’approfondita conoscenza del Paese, sono da evitare spostamenti da soli, a piedi o di notte. Si consiglia di prestare molta attenzione quando si cammina per le strette vie di Stone Town, evitando di ostentare oggetti di valore e denaro. Zone di cautela: le spiagge libere, i luoghi isolati, le principali strade di collegamento. I mezzi di trasporto collettivo in città sono sconsigliati a causa di frequenti piccoli furti.
Zone sicure: infrastrutture alberghiere, taxi, abitazioni private se provviste di sistemi di sicurezza. Avvertenze: Si consiglia di: · registrare i dati relativi al viaggio che si intende effettuare nel sito www.dovesiamonelmondo.it. · spostarsi in compagnia di persone che conoscono i luoghi e la lingua; · adottare un abbigliamento sobrio, sia uomini che donne, essendo Zanzibar un Paese per la quasi totalità di religione islamica; · evitare l’uso di alcolici in pubblico ed il consumo di pasti per strada (in particolare durante il mese di digiuno, il Ramadan). Presso il porto e l’aeroporto è in distribuzione una pubblicazione che contiene alcuni suggerimenti comportamentali delle Autorità locali ai quali è bene attenersi. Normativa prevista per uso e/o spaccio di droga: il traffico di qualsiasi tipo di droga, incluse quelle leggere, è duramente represso dalla Polizia, che dispone di informatori ovunque. Le condanne inflitte dai tribunali per reati di droga sono pesanti ed i controlli della polizia negli alberghi vanno intensificandosi. All’aeroporto anche i bagagli dei viaggiatori della sala VIP possono essere ispezionati. Normativa prevista per abusi sessuali o violenze contro i minori: in tali casi la legge locale è rigidissima; le condanne per violenza e pedofilia comportano pene da 20 anni fino all’ergastolo. La stampa riporta tali notizie con grande evidenza. I comportamenti omosessuali maschili sono puniti con 25 anni di reclusione, mentre quelli femminili con 7 anni. Va ricordato che coloro che commettono all’estero reati contro i minori (abusi sessuali, sfruttamento, prostituzione) vengono perseguiti al loro rientro in Italia sulla base delle leggi in vigore nel nostro Paese. In caso di problemi con le autorità locali di Polizia (stato di fermo o arresto) si consiglia di informare l’Ambasciata o il Consolato italiano presente nel Paese per la necessaria assistenza.