Sudan
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La sicurezza in Sudan:
A seguito della firma del Comprehensive Peace Agreement fra il Governo di Khartoum e il movimento dell’SPLM (9 gennaio 2005), nonché a seguito della recente conclusione dell’Eastern Sudan Peace Agreement fra il Governo di Khartoum e i ribelli dell’Eastern Front, è stato progressivamente eliminato lo stato di emergenza in diverse zone del Paese, che permane solo nel Darfur, a causa del perdurare della situazione di crisi.

Avvisi particolari: Dal 16.01.08 - Si sconsigliano viaggi nell’Ovest del Paese (regione del Darfur) dove la crisi in corso determina una situazione instabile sotto il profilo della sicurezza. In tutta la regione è diffuso il banditismo, anche ai danni di operatori umanitari. In particolare nel Nord Darfur
(a Nord della città di El-Fashir) sono in atto scontri fra forze ribelli e forze governative e la situazione è estremamente instabile con rischi di coinvolgimento per i connazionali che a vario titolo si trovassero in quell’area.
A causa del perdurare delle tensioni con il Ciad, è inoltre sconsigliato recarsi nelle aree di confine fra i due Paesi.
Anche nel sud del Paese si sono registrati atti di violenza e di banditismo anche ai danni di operatori umanitari.
Gli attentati, avvenuti in vari Paesi del mondo, suscettibili peraltro di verificarsi ormai ovunque, rendono inoltre consigliabile mantenere elevata la soglia di attenzione in considerazione di un possibile rischio di atti di natura terroristica, ai danni di istituzioni o strutture occidentali, in tutto il territorio.
In particolare il recente attentato contro un funzionario statunitense di USAID, cui hanno fatto seguito vari episodi di intemperanza contro occidentali a Khartoum, rende consigliabile l’adozione di un atteggiamento di prudenza nel Paese, anche negli spostamenti nella capitale e di mantenere comportamenti e un abbigliamento atti a non offendere la morale e sensibilità locale.
A coloro che dovessero recarsi comunque in Sudan si raccomanda di contattare prima della partenza, e in ogni caso all'arrivo nel Paese, l'Ambasciata d'Italia a Khartoum, segnalando la propria presenza e gli eventuali spostamenti sul territorio; di attenersi ai suggerimenti forniti dall’Ambasciata e di registrare i dati relativi al viaggio che si intende effettuare sul sito:
www.dovesiamonelmondo.it
L’OMS ha segnalato che dal 19 dicembre scorso alcune centinaia di persone sono state colpite da febbre della “Rift Valley” con oltre duecento decessi. La maggior parte delle infezioni contratte dall’uomo è causata da contatto diretto con animali infetti, dall’assunzione di latte non pastorizzato o bollito, oppure da punture di zanzare infette. Gli stati del nord Sudan interessati dalla malattia sono: White Nile, Sinnar ed in particolare Gezira. Altri 31 casi umani con 7 decessi sono stati notificati nello Stato di Khartoum. Questi casi provenivano da altre aree. Le Autorità sanitarie locali, coadiuvate da esperti dell’OMS e del Ministero dell’Agricoltura, stanno adottando misure controlli contro il diffondersi dell’epidemia anche attraverso una campagna d’informazione sulla prevenzione al contagio. Ulteriori informazioni sulla malattia e consigli al riguardo si possono ottenere consultando il sito del Ministero della Salute: www.ministerosalute.it o dell’Organizzazione Mondiale della Sanità: www.who.int/csr/don

Zone a rischio: In considerazione del permanere della situazione di crisi e della conseguente precaria situazione della sicurezza nell’Ovest del Paese (Darfur), sono sconsigliati viaggi in questa parte del Paese.
In particolare, a causa del riacutizzarsi delle tensioni fra Sudan e Ciad, si raccomanda vivamente di evitare le aree di confine fra i due Paesi.
Si registra forte instabilità anche in Nord Darfur (a Nord della capitale El Fashir), ove sono frequenti scontri fra forze ribelli e forze governative.
Il banditismo contraddistingue tutto il territorio del Darfur (Nord, Sud, Ovest Darfur) e non risparmia neanche gli operatori umanitari. Oltre le suddette zone, altre sono caratterizzate da instabilità. Si consiglia, in ogni caso, ai connazionali che intendano comunque recarsi in Sudan, di usare la massima prudenza, di adottare adeguate misure di cautela e di evitare luoghi di assembramento. Si consiglia, inoltre di prendere contatto, prima della partenza e all'arrivo, con l'Ambasciata d'Italia a Khartoum (
www.ambkhartoum.esteri.it), segnalando la propria presenza e gli eventuali spostamenti nel Paese e di attenersi ai suggerimenti forniti registrando i dati relativi al viaggio che si intende effettuare sul sito: www.dovesiamonelmondo.it.

Zone di cautela: Le aree del Sud sono accessibili sia con voli delle Nazioni Unite, sia con voli commerciali. Tuttavia, a causa del possibile verificarsi di scontri e tensioni e viste le precarie condizioni igienico-sanitarie, si consiglia di utilizzare la massima cautela e le precauzioni del caso.

Avvertenze: Si raccomanda ai connazionali di notificare all'arrivo la propria presenza nel Paese al settore consolare dell'Ambasciata d'Italia a Khartoum ( consolare.khartoum@esteri.it ), indicando il periodo di permanenza, il recapito sul posto e ogni eventuale spostamento sul territorio.
Per eventuali spostamenti al di fuori degli abitati è consigliato utilizzare almeno due automezzi; dopo la mezzanotte sono frequenti i controlli da parte delle autorità militari.
Si consiglia ai viaggiatori di muoversi sempre in gruppo e guidati da accompagnatori affidabili e competenti.
Si segnala che per raggiungere alcune zone del Paese è richiesto il cosiddetto "travel permit".
Per fotografare o per usare le videocamere, è necessario procurarsi il relativo permesso ("photo permit") dietro il pagamento di 10.000 dinari sudanesi per fotografare e di 20.000 dinari sudanesi per le riprese. Ai giornalisti è richiesta la "press card'' al costo di 15.000 dinari sudanesi. Per facilitare il disbrigo di tali pratiche, si consiglia di portare con sè una buona scorta di fotografie formato tessera necessarie per la concessione di tali permessi.
Il Sudan è un Paese ad orientamento islamico dove prevale il rispetto di usi e costumi locali. Si consiglia, pertanto un abbigliamento consono atto a non offendere la morale e la sensibilità locale.

Normativa prevista per uso e/o spaccio di droga (leggere o pesanti): è vietato il possesso, lo spaccio, l'uso ed il consumo di stupefacenti ed alcolici e le pene sono molto severe.

Normativa locale prevista per abusi sessuali o violenze contro i minori: Per quanto riguarda gli abusi sessuali o le violenze su minori le pene comminate sulla base della "sharia" sono estremamente severe.
Va ricordato che coloro che commettono all’estero reati contro i minori (abusi sessuali, sfruttamento, prostituzione) vengono perseguiti al loro rientro in Italia sulla base delle leggi in vigore nel nostro Paese.
In caso di problemi con le autorità locali di Polizia (stato di fermo o arresto) si consiglia di informare l’Ambasciata o il Consolato italiano presente nel Paese per la necessaria assistenza.

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