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La sicurezza in Mozambico:
Avvisi particolari: Dal 18-07-2007 - Negli ultimi tempi e soprattutto nelle principali città del Paese si è registrato un incremento di atti di criminalità comune (scippi, rapine a mano armata, assalti ad autovetture ecc.). In particolare, nella capitale Maputo, si segnalano assalti da parte di gruppi armati a scopo di rapina. Si raccomanda, pertanto, a coloro che intendano recarsi in Mozambico di adottare particolare cautela durante la permanenza nel Paese, di evitare spostamenti a piedi, anche durante il giorno, limitando altresì al massimo gli spostamenti notturni. Si raccomanda infine di registrare i dati relativi al viaggio che si intende effettuare nel sito:www.dovesiamonelmondo.it. Le Autorità sanitarie locali informano che l’epidemia di colera alla data del 14 luglio u.s. ha fatto registrare in Mozambico 43 casi con 12 decessi e potrebbe diffondersi ulteriormente. La regione colpita è il distretto di Chemba (Sofala). Ai connazionali che dovessero recarsi nel Paese ed in particolare nelle zone interessate, si consiglia di consultare preventivamente un medico o la propria ASL, attenendosi scrupolosamente durante la permanenza nel Paese alle misure sanitarie ed igienico/alimentari suggerite. Su una parte del territorio del Mozambico si segnalano ancora mine da bonificare. Le Autorità locali stanno provvedendo a risolvere il problema lungo il margine delle principali strade. Nonostante gli sforzi da parte delle Autorità di polizia, continuano a registrarsi casi di aggressioni a mano armata mirate al furto di valori e di auto, soprattutto fuori strada (4X4).
Zone a rischio: i sobborghi poveri della capitale Maputo e quelli delle altre principali città.
Zone di cautela: tutto il resto del Paese. Le aree interne del nord e del centro-nord del Paese comportano difficoltà di spostamento a causa del cattivo stato delle strade. In proposito, si segnala che, soprattutto nel periodo delle piogge, molte strade possono subire seri danneggiamenti e non essere più percorribili se non con veicoli fuoristrada. Per gli spostamenti può risultare più conveniente l’uso di piccoli aerei di compagnie private che raggiungono le più lontane mete turistiche anche se a prezzi elevati.
Avvertenze e suggerimenti: In alcune zone vengono esposti dei cartelli con l’effige di un teschio stante ad indicare le zone minate. È sconsigliato, pertanto, inoltrarsi nella savana senza una guida affidabile. In mancanza di specifiche informazioni sui tragitti che si intendono effettuare, si consiglia di percorrere, possibilmente nelle ore diurne, solo le vie di comunicazione principali evitando di abbandonare la carreggiata a causa della presenza di zone minate. È vietato fotografare o filmare Posti di Polizia, caserme, aeroporti e in generale le installazioni militari. È possibile invece fotografare la popolazione avendo cura di chiedere preventivamente il permesso. Si consiglia di: - non ostentare gioielli durante le soste ai semafori e di non fare uso di telefoni cellulari con il finestrino aperto. - non portare con se troppo denaro né ostentare beni; - evitare le zone della città a rischio, se non accompagnati da persone di fiducia che conoscano bene le zone e le situazioni a rischio; - raccogliere ogni pertinente informazione e chiarimento presso l’Ambasciata della Repubblica del Mozambico a Roma, all’atto del rilascio del visto d’ingresso nel Paese, evitando così l’insorgere di contrattempi o malintesi con le locali Autorità doganali - girare con documento di riconoscimento (passaporto) con visto valido o permesso di soggiorno (DIRE). I controlli da parte degli agenti di polizia sono frequenti e meticolosi. Si raccomanda, in tali occasioni, di mantenere la calma e di attenersi alle indicazioni fornite. La Polizia non accetta, ma tollera, fotocopie autenticate di documenti. Qualora si venisse fermati in possesso di tale tipo di documentazione, la Polizia può richiedere di esibire i documenti originali entro 48 ore. Si raccomanda in ogni caso di contattare prima della partenza per il Mozambico ed immediatamente all’arrivo, l’Ambasciata d’Italia a Maputo segnalando il proprio recapito in loco, gli eventuali spostamenti fuori della capitale, la durata di permanenza nel Paese e di registrare i dati relativi al viaggio che si intende effettuare nel sito: www.dovesiamonelmondo.it.
Normativa prevista per uso e/o spaccio di droga (leggere o pesanti): la legge mozambicana n. 3 del 13 marzo 1997 definisce il nuovo regime giuridico applicabile al traffico, consumo e detenzione di stupefacenti. Tale legge contempla sanzioni estremamente severe per i reati di traffico e spaccio di stupefacenti. Essa introduce inoltre, in materia di stupefacenti, l’istituto della "Associazione per delinquere” per reati commessi da due o più persone, con pene detentive variabili tra 24 ed 30 anni di reclusione e multe dai 10 ai 40 milioni di meticais. La stessa legge adotta un “regime differenziato” per il traffico di piccole quantità di sostanze stupefacenti, contemplando per la “quantità non eccedente il necessario consumo giornaliero” un minimo di 2 ed un massimo di 8 anni di reclusione. La coltivazione di cannabis e similari, comporta pene detentive da 3 giorni ad un anno.
Normativa prevista per abusi sessuali o violenze contro i minori: esiste in Mozambico una specifica ed articolata legislazione in materia. Si riportano, al riguardo, alcuni degli articoli di maggiore rilievo: (i) “chiunque fomenti, favorisca o faciliti la dissolutezza o la corruzione di minori di 21 anni è punito con pene detentive da 3 mesi ad 1 anno, con multa e sospensione dai diritti politici per 5 anni”; (ii) “chiunque con violenza o inganno sottragga un minore di 7 anni alla casa o al luogo in cui si trova è condannato a pene detentive da 2 a 8 anni” (iii) “Se il minore ha meno di 17 anni, è applicata la pena massima”, (iv) “l’occultamento, lo scambio ed il traviamento di minori di 7 anni sarà punito con pene da 2 a 8 anni di reclusione. Se il minore ha più di 7 anni e meno di 18, la pena varia tra i 2 e gli 8 anni di reclusione, salvo le pene di carcere privato ove vi sia posto, ” (v) “in ogni caso, chi non sappia indicare ove si trovi la vittima minorenne è condannato a pene detentive dai 16 ai 20 anni”. Va ricordato che coloro che commettono all’estero reati contro i minori (abusi sessuali, sfruttamento, prostituzione) vengono perseguiti al loro rientro in Italia sulla base delle leggi in vigore nel nostro Paese. In caso di problemi con le autorità locali di Polizia (stato di fermo o arresto) si consiglia di informare l’Ambasciata per la necessaria assistenza.
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