Sussiste in tutto il territorio del Marocco un rischio concreto di atti terroristici, come evidenziato dagli attentati di Casablanca del 16 maggio 2003 e, più di recente, dagli episodi dei mesi di marzo e aprile 2007 (sempre a Casablanca – vedi paragrafo “Zone a rischio da evitare”) e dal fallito attentato del 13 agosto scorso a Meknes contro un autobus di turisti. Le Autorità locali hanno adottato rilevanti misure di sicurezza e di prevenzione. Tuttavia il rischio terroristico, per sua natura difficilmente prevedibile, rende consigliabile l’adozione di misure di cautela, sopratutto nei luoghi pubblici e di assembramento , in particolare quelli frequentati da occidentali, ivi inclusi i siti turistici. Gli episodi di criminalità sono in aumento, anche se quelli violenti a danno dei turisti rimangono ancora rari.
Avvisi particolari: Dal 14.12.2007 - Gli attentati avvenuti in vari Paesi, suscettibili peraltro di verificarsi ormai ovunque, rendono consigliabile mantenere elevata la soglia di attenzione in considerazione del rischio, in tutto il territorio marocchino, di atti terroristici che per loro natura sono difficilmente prevedibili, anche ai danni di istituzioni o di luoghi e strutture frequentati da occidentali (compresi siti turistici). Atti terroristici hanno in particolare interessato l’11 marzo, il 10 aprile, e il 15 aprile 2007 la città di Casablanca ed il 13 agosto la città di Meknes (con il fallito attentato contro un autobus di turisti) e potrebbero estendersi ad altre aree del Paese. Le locali Autorità mantengono elevate le misure di prevenzione. Si ribadisce pertanto l’opportunità di osservare particolare cautela, anche alla luce dei recenti attentati verificatisi nella vicina Algeria e rivendicati dall’organizzazione terrorista “Al Qaeda nel Maghreb Islamico”. Ai viaggiatori che percorrono itinerari transfrontalieri nel deserto si consiglia, prima di intraprendere il viaggio, di verificare l’effettiva apertura delle frontiere.
Zone a rischio:i quartieri periferici e degradati di Casablanca e, in misura minore, delle altre grandi città dove sono possibili scippi e rapine. In generale è opportuno evitare di recarsi in luoghi isolati (boschi, spiagge) soprattutto dopo il tramonto e di portare con sé oggetti di valore. Si segnala, in particolare, che l’11 marzo, il 10 e il 14 aprile 2007, a Casablanca si sono verificati alcuni episodi terroristici (6 kamikaze si sono fatti esplodere e uno è stato ucciso dalla polizia) che non hanno provocato vittime tra la popolazione civile.
Zone di cautela: la frontiera meridionale tra Sahara Occidentale e Mauritania per la presenza di campi minati. L'attraversamento del confine va fatto solo lungo l'unico percorso segnalato. · Nella regione montuosa del Nord del Paese (Rif) è sconsigliata la guida notturna a causa della presenza di auto che procedono a volte ad alta velocità e a fari spenti. Si registrano insistenti tentativi da parte di spacciatori locali per persuadere i turisti ad acquistare hashish (vedi “Normativa per l’uso e/o spaccio di droga”) . Nell’intera zona è preferibile evitare di viaggiare isolati. Avvertenze: Si consiglia di registrare sempre i dati del viaggio che si intende effettuare nel sito www.dovesiamonelmondo.it · Evitare i trasporti pubblici extra-urbani, gli autobus e soprattutto i “grands taxis” (taxi collettivi a lunga percorrenza). · Visitare le zone desertiche utilizzando esclusivamente fuoristrada (4x4), portando con sé una sufficiente scorta di acqua, di viveri e di carburante e facendosi accompagnare da una guida affidabile ed esperta. · Il traffico locale può essere pericoloso e indisciplinato. Si registra infatti un elevato numero di incidenti mortali. Si raccomanda di allacciare sempre le cinture di sicurezza e di guidare con estrema prudenza, evitando le ore notturne sui tratti extraurbani. · Occorre adottare le normali misure di rispetto e di cautela quando si visita un Paese di cultura e religione diversa specialmente nel periodo del Ramadan. Durante il mese del Ramadan la qualità del servizio, anche nei migliori alberghi, può essere meno attenta in coincidenza dell'interruzione serale del digiuno; gli uffici ed i negozi seguono un orario di apertura ridotto. · E’ vietato l'accesso nelle moschee ai non Musulmani, fatta eccezione per la grande moschea "Hassan II" di Casablanca. · L’omosessualità è considerata reato, quindi perseguibile.
Normativa prevista per uso e/o spaccio di droga: è assolutamente da evitare l’acquisto ed il consumo di droga. Nel Nord del Paese (regione del Rif) sono diffusi la coltivazione ed il commercio di droghe leggere. La legislazione marocchina è particolarmente severa nei confronti di trafficanti e semplici possessori di hashish, anche di piccole quantità ad uso personale. Numerosi europei sono in carcere ogni anno per reati di droga, con sentenze da scontare anche pesanti. Non è raro che l’acquirente sia denunciato alla Polizia dallo stesso venditore.
Normativa prevista per abusi sessuali o violenze contro i minori: la legge locale punisce i rapporti sessuali extra-matrimoniali anche se tale disposizione viene raramente applicata. Gli alberghi – che non fanno alcuna difficoltà ad ospitare coppie europee non sposate – difficilmente accettano una coppia mista marocchino-europea senza certificato di matrimonio. L’abuso su minori è generalmente punito con l'espulsione dello straniero e con la reclusione detentiva per i casi gravi. A seguito di recenti episodi di abuso su minori è cresciuta la pressione dell’opinione pubblica sulle autorità per una repressione più severa del “turismo sessuale”. Va ricordato che coloro che commettono all’estero reati contro i minori (abusi sessuali, sfruttamento, prostituzione) vengono perseguiti al loro rientro in Italia sulla base delle leggi in vigore nel nostro Paese. In caso di problemi con le autorità locali di Polizia (stato di fermo o arresto) si consiglia di informare l’Ambasciata o il Consolato italiano presente nel Paese per la necessaria assistenza.