Quella del Botswana è la storia di un successo tutto africano. Già protettorato per lungo tempo trascurato dagli Inglesi, il paese ottenne l'indipendenza nel 1966 e subito dopo, grazie a un incredibile colpo di fortuna, vi furono scoperte tre delle miniere di diamanti più ricche del mondo. Oggi questa nazione può vantare un governo relativamente illuminato e le sue strutture sanitarie, scolastiche ed economiche hanno soltanto un rivale nel continente africano, il Sudafrica. A parte la stretta fascia orientale dove si concentra la maggior parte della popolazione, il Botswana non è altro che un ampio territorio selvaggio e privo di strade, con savane, deserti, paludi e saline. Per salvaguardare questo habitat naturale il governo ha scelto di privilegiare il turismo di alto livello e scarso impatto ambientale: quindi i viaggiatori tirchi e quelli pavidi dovranno tenere presente che questa destinazione è adatta soltanto ai turisti intrepidi e con molti mezzi a disposizione. L'inverno (che va da maggio ad agosto) è un buon periodo per visitare il Botswana perché di solito le giornate sono piacevoli e gli animali selvatici non si allontanano mai molto dalle pozze d'acqua. Tenete comunque presente che, essendo il periodo delle vacanze scolastiche per europei, nordamericani e sudafricani, i turisti sono più numerosi in questi mesi. In generale giugno, i primi di luglio e la seconda metà di settembre sono i momenti più tranquilli dell'anno, mentre l'estate non è la stagione ideale per percorrere le strade secondarie, osservare la fauna selvatica o esplorare l'Okavango, dal momento che il prolungarsi delle piogge può rendere impraticabili le piste sabbiose e che gli animali si disperdono quando l'acqua abbonda. La popolazione del Botswana festeggia il Capodanno e il giorno seguente, la Pasqua e l'Ascensione, e celebra il President's Day per ben due giorni a luglio. L'Independence Day cade il 30 settembre e il giorno successivo, e nel periodo natalizio ricorrono tre festività pubbliche: Natale, Santo Stefano e il giorno dopo ancora, rispettivamente il 25, 26 e 27 dicembre. Nella speranza di salvaguardare l'ecosistema del paese e per assicurarsi nel medesimo tempo i proventi del turismo, il governo del Botswana ha scelto di favorire esclusivamente gli operatori turistici di altissimo livello e le attività di scarso impatto ambientale. Trovare una sistemazione e trasporti economici in Botswana è dunque molto difficile, tanto che le principali attrattive di questo paese sono praticamente inaccessibili ai turisti con poche risorse a disposizione e perfino chi si orienta su uno standard medio avrà qualche problema a far quadrare il bilancio. Nel delta dell'Okavango, principale attrazione turistica del Botswana, c'è qualche campeggio economico e si possono effettuare delle escursioni a prezzi ragionevoli. Se evitate i parchi nazionali (ma sarebbe follia perdersi queste meraviglie!), fate la spesa e vi sistemate in campeggio, riuscirete probabilmente a cavarvela con US$30 al giorno, mentre un budget più realistico, comprendente un paio di escursioni nella natura, partirà invece da circa US$75 al giorno. Calcolate una spesa doppia per il safari. Nelle città principali sono disponibili tutti i servizi bancari e non ci sono quindi problemi a cambiare i travellers' cheque. Nelle cittadine e nei villaggi più isolati, dove non esistono succursali di banche importanti, potrete utilizzare le banche itineranti ('travelling bank') che sono in funzione una volta alla settimana o al mese: questi sportelli rurali cambiano talvolta i travellers' cheque ma è improbabile che trattino anche il contante. Per cambiare in una di queste banche è essenziale mettersi in coda presto e dedicare l'intera mattinata all'operazione. Gli alberghi e i ristoranti delle città e dei villaggi principali accettano quasi tutte le carte di credito. La mancia non è strettamente necessaria, ma sta diventando sempre più comune in molti alberghi e ristoranti: vi consigliamo comunque di elargirla soltanto per i servizi veramente eccezionali. Tra l'altro, nella maggior parte dei locali viene aggiunta al conto una percentuale per il servizio e quindi, se proprio non potete fare a meno di essere generosi, dovrebbe essere sufficiente un ulteriore 10%. Generalmente i tassisti non ricevono la mancia.