AGOSTO
Homowo
Dove: Ghana
Quando: agosto
Questo Festival del raccolto si celebra dal popolo Ga della Grande Regione Accra del Ghana.
Si inizia con la semina del miglio, da parte dai sacerdoti tradizionali, nel mese di maggio. Dopo questo, vengono imposti dai sacerdoti trenta giorni di divieto di tamburellare in campagna.
Il Festival viene messo in rilievo in tempi diversi, dai vari gruppi della tribù Ga . Il gruppo dei Ga-mashie celebra il loro festival un po prima del gruppo La. Homowo racconta la migrazione dei Ga e rivela il loro successo agricola nel loro nuovo insediamento. Secondo la tradizione orale Ga, una grave carestia scoppiò tra la gente durante la loro migrazione verso l'attuale Accra. Essi sono stati spinti dalla carestia a intraprendere l'attività di massiccia produzione alimentare, che alla fine gli diede un raccolto abbondante. La loro fame finì e con grande gioia loro " fischiarono la fame", è questo il significato della parola Homowo.
Il Festival del matrimonio di Imilchil
Dove: Imilchil (vicino a Marrakech), il Marocco
Quando: 24 - 26 agosto
Il Festival del matrimonio di Imilchil è una festa berbera del matrimonio dove fino a quaranta coppie si sposano. Si svolge a Imilchil, nelle Middle High Atlas Mountains, vicino a Marrakech. Il Festival è un ottimo modo per vivere la cultura berbera, comprese la musica e la danza. Ogni settembre, una delle tribù berbere del Marocco tiene una celebrazione, le cui origini sono legate ad una storia che ricorda di Romeo e Giulietta. Attirato dalla leggenda e dalla musica vivace del Nord Africa, Jim Metzner ha viaggiato a Marocco per portarci questo ritratto sonoro di una festa di matrimonio.
“Se guardate il panorama aereo del Marocco, esso assomiglia ad un ritratto di profilo, con le Atlas Mountains come un collare che separa la testa (le fertili pianure costiere della regione) dal tronco (le zone più aride e deserte). Il villaggio di Imilchil è nascosto tra il Middle e High Atlas, ed il terreno assomiglia molto al Messico rurale e alla Sierra Nevada, una miscela di praterie e pascoli, sterpaglia secca e colline aride.
È necessario un giorno intero per arrivare in auto dalla città grande più vicina. È meglio viaggiare in Land Rover o altro veicolo di forza elevata, perché la strada sterrata può essere scavata in certi luoghi, o disseminata di massi di roccia, recentemente caduti, oppure il percorso di un corso d'acqua in piena. Ma tutto questo non ha fermato migliaia di turisti di visitare la zona a sud di Imilchil. Qui, ogni anno a settembre, membri della tribù berbera conosciuta come i Ait Haddidou celebra un matrimonio moussem. Il moussem è in parte una celebrazione, in parte pellegrinaggio, con piccoli negozi old-fashion, sparsi qua e là. E proprio in questa regione isolata, il matrimonio moussem è la più grande riunione sociale dell'anno.
La prima volta che si arriva qui, la cosa vi colpisce sono le folle di persone. Degli autobus carichi arrivano ogni minuto. Uomini, donne e bambini berberi arrivano seduti nella parte posteriore dei camion. Molte delle donne sono velate e indossando abiti tradizionali; gli uomini spesso indossano keshdools, quei vestiti lunghi, avvolti come turbanti intorno alla testa e il viso. Essi sono ideali per guardarsi gli occhi e la bocca dalla sempre presente polvere.
Il moussem si svolge in mezzo ad un enorme campo, circondato dalle colline di questa arida regione. Ci sono posti di alloggio limitati, ad una ventina o trentina di chilometri di distanza, simili ad un ostello per giovani. Se soggiornate sul posto, dovrete dormire in una tenda. E ci sono delle tende di ogni tipo, insieme a generatori di gas che producono energia elettrica, bancarelle dove si vendono cibi ed altre merci, ed i turisti, soprattutto europei, doverosamente fotografano tutto ciò che gli è in vista. Un'intera area del campo viene data ai venditori di capi di abbigliamento. Ci sono mucchi di cappotti, pantaloni e magliette, alcuni nuovi, altri di seconda mano, e in mezzo a loro, in piedi, sulle sedie o tavoli, stanno gli ambulanti, realizzando una vendita frenetica.
Nelle vicinanze, c'è una collina, occupata da animali domestici, e si svolge una fiorente attività commerciale, i pastori si approvvigionano di pecore, capre e asini.
Per i nomadi berberi, che trascorrono la maggior parte dell'anno badando e allevando i greggi, restano poche opportunità per incontrarsi con delle persone di età matrimoniale. Perciò, nel suo inizio, il matrimonio moussem divenne una sorta di opportunità di “one-stop shopping” per coloro che cercano un compagno. Si potrebbe, apparentemente, incontrarsi, diventare fidanzati e celebrare il matrimonio, il tutto in una settimana di tempo. E quando i marocchini stanno celebrando, è con un tipo di musica forte, anche per il posto.
C'è una leggenda fra i berberi Ait Haddidou, che racconta di una coppia di giovani amanti, che appartenevano a diverse fazioni della tribù. Con il loro matrimonio, fortemente contrastato, gli innamorati, nella loro disperazione, commettero il suicidio. Le lacrime, che sono state versate per loro, riempirono due laghi - il lago della sposa e il lago dello sposo, che si trovano non lontano dal luogo, dove ora il matrimonio viene celebrato. Con questo racconto ammonitore, a tutti i futuri sposi viene detto di visitare la tomba di un santo locale, diventato famoso per benedire matrimoni di successo.
Durante il moussem, nei pressi della tomba, i membri della fraternità sufi, per tutta la giornata cantano, ballano, suonano il tamburo, la graita ed il corno. Gli occidentali talvolta etichettano questa musica come una sorta di trance. Considerando che con un calore soffocante, questi uomini erano in grado di ballare e suonare per ore senza rallentare, molti di loro con sorrisi di estasi sul volto, era come se effettivamente si trovassero in un altro stato di coscienza. Mentre facevo questa registrazione, ho fatto una donazione ai musicisti, e uno dei cantanti, un vecchio uomo, ha tolto la sua turbante, ha posto un cero acceso sulla sua testa calva, ed ha ballato per un po' con la cera che gocciolava lentamente su di lui.
Adesso, da qualche parte, in mezzo a quelle folle di persone, forse all'interno di molte tende qui, vengono condotte delle lezioni in materia di corteggiamento e matrimonio. Ma il tipico visitatore non può vederle. Gli sforzi per promuovere questo evento per i turisti stranieri hanno spento molto del suo fascino e della sua autenticità. Il momento quando, il visitatore occasionale può vedere da più vicino la cerimonia del matrimonio è quello in cui una dozzina di spose e sposi vengono spinti sul palco dai membri della stampa per dargli un'occhiata. Gli uomini, con baffi e indossano un bel bianco dhellabahs (vestito incappucciato) e le donne indossano dei vestiti – coperta sopra gli abiti bianchi. Esse sono incappucciate e velate, schive, misteriose, e quando uno riesce ad intravedere un volto, è molto bello. Anche se ci sono alcuni sorrisi, è un momento imbarazzante - come vi sentireste se sul palco del vostro matrimonio ci fossero diverse migliaia di stranieri osservandovi?
Oggi, la maggior parte del corteggiamento dei berberi si svolge durante l'anno, e le formalità di matrimonio, come per tradizione, si verificano durante il moussem. Una parte della cerimonia ufficiale ha delle troupe di danzatori e musicisti in una scena isolata dal pubblico, in gran parte giornalisti. Anche se i giornalisti sembrano essere in gran parte indifferenti alla magia della musica, essa è ipnotizzante, con correnti di passione ed esuberanza. I ballerini si esibiscono spalla a spalla, serpeggiando le loro silhouette in avanti e indietro. E anche se ci sono dei passi fissi, c'è anche l'improvvisazione, quando i ballerini talvolta sollevano le loro spalle nel tempo con la musica, altre volte - le ginocchia. Si ha il senso di una frenesia tumultuosa, tenuta sotto controllo dalla rigidità dell'aspetto.
La solenne presentazione della musica, va avanti per ore. Senza formalità, la musica c'è anche nell'accampamento di tende durante tutta la notte. Ed è in quella musica che sentirete il vero spirito del Marocco, a portata di mano di tutti e di ciascuno, sia un turista o un berbero, come un lungo bere di tè di menta fresca. Per un momento, almeno, che tutti noi diventiamo membri della festa di nozze.”
Festival della patata dolce
Dove: Ghana e Nigeria
Quando: agosto
Il Festival della patata dolce di solito si tiene all'inizio del mese di agosto, alla fine della stagione delle piogge. Una festa popolare in Ghana e Nigeria, il Festival dà il nome ai cibi più comuni in molti Paesi africani. Le patate dolci sono i primi coltivi ad essere raccolti. La gente offre patate dolci agli Dèi e agli antenati, prima di distribuirle fra gli abitanti del villaggio. Questo è il loro modo di ringraziare agli spiriti che stanno sopra di loro.
La Festa della patata dolce si svolge ogni anno prima che la vendemmia sia iniziata, in onore alla Dea della Terra e agli spiriti ancestrali dei clan. Le patate dolci non potrebbero essere consumate prima che alcune vengano offerte a quei Poteri. Uomini e donne, giovani e vecchi, attendono il Festival perché con esso inizia la stagione dell'abbondanza - il nuovo anno. L'ultima sera prima del Festival, le patate dolci del vecchio anno, vengono eliminate di tutti coloro che ancora ne hanno. Il nuovo anno deve iniziare con patate saporite, fresche e non con gli avvizziti e fibrosi coltivi dell'anno precedente. Tutte le pentole da cucina e le ciotole in legno vengono accuratamente lavate, in particolare il mortaio di legno, in cui si tritano le patate dolci. Il yam foo-foo e la zuppa di verdure sono il cibo principale della celebrazione. Si prepara tale quantità che, non importa quanto abbondantemente mangi la famiglia, né quanti amici e parenti si invitino dai villaggi vicini, c'è sempre una grande quantità di cibo che resta alla fine della giornata.
Stellenbosch e la via dei vini
Dove: Sudafrica
Quando: tutto l'anno
A soli cinquanta chilometri da Città del Capo, tra le montagne di Simonsberg e Helshoogte, sorge la tranquilla cittadina universitaria di Stellenbosch. Le strade sono piene di caffetterie e negozi coloratissimi di artigianato. Chiesette in stile olandese e graziose case coloniali sorgono lungo i viali alberati. Il sole splende spesso anche nel corso del mite inverno che di solito caratterizza la regione del Western Cape. L'atmosfera universitaria, gli studenti di tutto il mondo regalano alla città un tono particolare, le numerose attività artistiche ne fanno un vivace centro culturale. Così, ad esempio, il miglior conservatorio sudafricano di musica classica ha sede a Stellenbosch e offre concerti, che vengono spesso tenuti sotto le stelle con uno spettacolo sicuramente diverso da quello delle serate italiane. Non si può, infatti, andare in Sudafrica senza rimanere incantati dalle stelle. È un altro emisfero. Con il naso all'insu si cerca una stella polare che non c'è, un'Orsa maggiore che non apparirà. Bisogna cercare di capirlo questo cielo che si estende sopra un Paese dove non si può non pensare alla politica e all'Apartheid.
Ma Stellenbosch, lontana dal caos e dai problemi di Johannesburg, affronta tranquilla questa fase che vorrebbe essere la transizione verso qualcosa di diverso. I programmi di integrazione e l'affermative action stanno facendo alcuni tentativi per modificare radicate aberrazioni sociali. Poco lontano dal centro della cittadina si trovano i vigneti e le aziende vinicole dove è possibile degustare dell'ottimo vino, il prodotto tipico di queste terre. Una dopo l'altra danno il nome alla wine route (o via dei vini), itinerario turistico che consiste in piacevoli ed interessanti visite alle varie aziende. Tali visite si possono effettuare sia noleggiando un'automobile, sia avvalendosi dei tour organizzati. La vicina Garden Route offre analoghe possibilità, ma quello di Stellenbosch resta il tour preferito dai turisti, grazie anche alla vicinanza con la Città del Capo.
Se si decide di percorrere la wine route in auto, è opportuno stabilire chi deve rimanere sobrio per guidare l'automezzo! Se si va con un gruppo organizzato il problema naturalmente è risolto. Per il resto, il gioco è semplice: si entra in una delle tante cellars o wine estate e si chiede di assaggiare il vino locale (wine testing). Ogni wine estate ha un suo stile: dai tavoli di plastica in un tranquillo giardino all'aperto di Delheim, a quelli di legno rustico nel patio di Morgenhof, dove e' possibile pranzare o cenare, o ancora all'elegante Spier, che offre possibilità di ristoro e spettacoli serali nel grazioso anfiteatro all'aperto vicino al lago. Acquistare il vino di cui si è fatto un assaggio è una tentazione alla quale è difficile resistere. Gli interessati potranno farsi comodamente spedire le bottiglie a casa. Arrivando dall'Italia, l'idea di un vino che non provenga dai nostri vigneti o da quelli dei nostri vicini francesi può apparire stravagante. Eppure, proprio grazie al clima mite analogo a quello mediterraneo, la regione del Western Cape produce vino di ottima qualità.
Il giro per i vigneti aiuta a comprendere lo stile di vita di questi luoghi. Le wine estate della wine route, infatti, non sono meta solo dei turisti, ma anche dei sudafricani. Spesso vi si recano le famiglie per una gita domenicale. Talvolta si celebrano matrimoni in località adiacenti e poi si festeggiano le nozze con cene, danze e balli nei locali delle wine estate (dove di certo il vino non manca!). Stellenbosch offre vari tipi di attività. In relazione ai propri interessi, si possono seguire itinerari diversi, tutti facilmente individuabili ed agevolmente percorribili, date le dimensioni ridotte della cittadina. Ogni mattina ed ogni pomeriggio (alle ore 11.00 ed alle ore 15.00) si effettuano escursioni guidate a piedi, che spesso includono la visita ai musei. Agli amanti della cultura si raccomandano le rappresentazioni teatrali ed i concerti all'aperto, questi ultimi si tengono soprattutto a settembre in occasione del festival di Stellenbosch che dedica particolare attenzione alla musica da camera. I più avventurosi potranno ricordare Stellenbosch per le divertenti gite in mongolfiera e in elicottero, che sorvolano i vigneti e le aree circostanti [informazione presso l'ufficio turistico] offrendo bellissimi panorami. Chi invece preferisce rilassarsi giocando a golf, può trovare il proprio svago nei due campi adiacenti alla cittadina. Per un itinerario storico le tappe sono la Old Lutheran Church, la Dorp Street, il Village Museum o il negozio tradizionale Oom Samie Se Winkel (non sarà il Colosseo, ma rende l'idea di cosa si intende per storico in una città fondata nel 1679). Infine per gli amanti della natura c'è il giardino botanico e, a soli 12 chilometri, il Wisenhof Game Reserve. Vari tipi di sport, da quelli acquatici, all'equitazione, al paracadutismo ecc., possono essere facilmente praticati.