Malawi
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La cultura del Malawi:

La popolazione africana del Malawi è tutta di origine bantu. I principali gruppi etnici ('tribù') sono i chewa, che dominano la parte centrale e meridionale del paese; gli yao, anch'essi stanziati nel sud; e i tumbuka, del nord. Ci sono anche comunità molto piccole di asiatici ed europei distribuite in prevalenza nelle città.
Tutti i diversi gruppi etnici malawiani possiedono una propria lingua o dialetto. I chewa sono il gruppo più nutrito e la loro lingua, chiamata chewa o chichewa, è quella comunemente usata in tutto il paese. La lingua ufficiale è l'inglese che è molto diffuso, in particolare nelle città, ma talvolta anche in remote aree rurali. Tra le altre lingue del Malawi, ci sono il tumbuka, parlato nel nord da circa 500.000 persone, e lo yao, parlato nel sud da circa 600.000 persone.
La maggioranza della popolazione del Malawi è di religione cristiana e appartiene in genere a una delle chiese protestanti fondate dai missionari alla fine del XIX secolo. Ci sono musulmani nel nord del paese, specialmente lungo il Lago Malawi, discendenti di quei mercanti di schiavi arabi che operavano in quest'area. Oltre alle religioni di stato, molti abitanti continuano a mantenere i loro credo animisti tradizionali.
Tra gli artisti malawiani che hanno ottenuto riconoscimenti per la loro opera sia in patria sia all'estero vi sono Cuthy Mede (probabilmente il più celebre), Kay Chirombo, Willie Nampeya e Louis Dimpwa, i quali realizzano sculture in pietra e in legno, batik e dipinti.
Come la maggior parte dei paesi africani, il Malawi possiede una ricca tradizione orale. Dall'indipendenza, è emersa una nuova generazione di scrittori. Durante il regime di Hastings Banda, molti dei migliori artisti del paese furono mandati in esilio fino alla metà degli anni '90. Non sorprende quindi che l'oppressione, la corruzione e l'abuso di potere siano temi comuni per molti di loro. La maggior parte di questi autori scrive in inglese e quasi tutti i loro lavori sono pubblicati in inglese. Tra i poeti malawiani più importanti figurano Frank Chipasula e Steve Chimombo, la cui opera più acclamata è The Rainmaker. Tra i romanzieri più noti vi sono Legson Kayira, i cui resoconti di viaggio in Africa quasi autobiografici ottennero vasti consensi negli anni '70, e Sam Mpasu, che a causa dei suoi libri (come molti altri scrittori del paese) fu rinchiuso in prigione per alcuni anni.
La musica e la danza tradizionali sono profondamente radicate nelle funzioni sociali del Malawi. La maggior parte delle tribù possiede danze e melodie proprie. Tra gli strumenti musicali vi sono quelli a percussione, come l'ulimba, un tamburo che si tiene nelle mani ed è ricavato dalle zucche, i giganteschi tamburi cerimoniali ricavati da tronchi d'albero e il mambilira, simile allo xilofono occidentale. I danzatori legano alle braccia e alle gambe varie raganelle e sonagli chiamati maseche. La più importante danza tradizionale malawiana è il Gule Wamkulu, della tribù dei chewa, influenzata dalle credenze animistiche indigene e collegata alle attività delle società segrete.
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