Dall'inizio degli anni '90 a oggi dall'Algeria sono giunte notizie non molto confortanti e il nome del paese è comparso spesso sulle pagine dei giornali, il più delle volte legato a fatti tragici. Ciononostante, i viaggiatori stanno riprendendo a inserire questa meta nei loro itinerari. Evitando il nord martoriato dalla violenza politica, si dirigono preferibilmente verso la vasta distesa sahariana del sud dell'Algeria. I circuiti proposti dalle agenzie di viaggio specializzate, i voli diretti alle dune del Grande Erg occidentale e i paesaggi mozzafiato del Tassili n'Ajjer aprono la strada verso un Sahara che continua a far sognare. Il 2003 è stato decretato in Francia l'Anno dell'Algeria, anche nell'intento di promuovere gli scambi culturali tra i due paesi. È possibile percorrere le piste del Sahara durante l’inverno, quando il caldo è meno opprimente. La stagione invernale va da fine ottobre a inizio maggio, ma può fare già molto caldo ad aprile. Sulla costa algerina il clima è mite tutto l’anno.
Feste e manifestazioni: In Algeria le principali festività ricorrono il 1° gennaio (Primo dell'anno), il 1° maggio (Festa dei lavoratori), il 19 giugno (Festa nazionale), il 5 luglio (Festa dell’indipendenza), e 1° novembre (Anniversario della rivoluzione). Le feste musulmane sono numerose e, tra le più importanti, vanno citate l’Eid-al-Fitr, che chiude il mese di digiuno del ramadan, e l’Eid al-Adhah, circa due mesi più tardi. Nel 2004 il mese del ramadan è iniziato il 16 ottobre e avrà termine il 14 novembre.